Baccalà pastellato

Questa è una ricetta che sono sicura amerete in molti, sia chi mangia abitualmente il baccalà sia chi ne storce il naso al solo sentirne il nome.
Nel periodo natalizio e sopratutto durante la cena della Vigilia di Natale, il Baccalà a Napoli è una vera istituzione: si compra giorni prima sotto sale e si mette poi ammollo in acqua in modo che perda sia l’eccessiva sapidità e sopratutto per renderlo morbido.
Viene poi tagliato in tranci, infarinato e fritto al momento, insieme spesso e volentieri al suo”compagno”di avventure, il Capitone.
Ho provato stavolta a tagliare il Baccalà a pezzi più piccoli, molto più piccoli, rinforzare la panatura e devo ammettere che anche i ragazzi che di solito non provano nemmeno ad assaggiare il Baccalà, hanno trovato saporito e gustoso questo piatto, paragonandolo al gusto dei Bastoncini di pesce ma più intenso.

Baccalà Pastellato

Ingredienti per circa 20/25 bocconcini di Baccalà:
1 kg di Baccalà
farina di semola
birra
sale e pepe q.b
olio di semi
Aceto balsamico o glassa all’aceto per guarnire

Procedimento:
-Se acquistate il Baccalà sotto sale dovete trattarlo qualche giorno prima, solitamente lo sistemo in una pentola ampia ed alta,lo ricopro con acqua fredda e cambio l’acqua per rimuovere l’eccesso di salinità ogni 6/8 ore, questo procedimento lo ripeto per 1-2 giorni in base alla grandezza del pezzo di baccalà che utilizziamo.
-Una volta pronto il nostro baccalà laviamolo bene sotto acqua fredda, nettiamolo con carta assorbente e tagliamolo a pezzi,non troppo grossi mi raccomando.
-Prepariamo una pastella con farina di semola rimacinata e birra,va bene anche della birra che abbiamo in frigorifero da qualche giorno, sale e pepe.
-Se volete potete aggiungere qualche erbetta.
-Passiamo i pezzetti di baccalà nella pastella e friggiamo in olio caldo per un paio di minuti.
-Condiamo con sale e pepe e se piace, con glassa all’aceto che devo ammettere, si sposa benissimo con questo piatto.

Questa ricetta veloce e d’effetto potete utilizzarla durante queste feste, per portare in tavola i piatti della tradizione con quel “qualcosa” in più.

Patrizia Esposito

La Pastiera Napoletana

dolci | 22 marzo 2016 | By

Siamo nella settimana santa e fervono i preparativi per i piatti simbolo della Pasqua, dopo la ricetta della Cassata Siciliana, un dolce tipico pasquale, oggi condivido con voi la ricetta della Pastiera Napoletana.
Un pò come tutti i dolci della tradizione potrete trovare diverse varianti negli ingredienti e dosi,come ogni anno io seguo la ricetta di famiglia.
La preparazione della Pastiera è un pò lunga,a dirla tutta anche la cottura non è da meno…potete però preparare alcuni ingredienti la sera prima.

La Pastiera Napoletana

Pastiera napoletana

Ingredienti per la Pasta Frolla:
250 g di Farina 00
2 Tuorli + 1 Uovo intero
125 g di Zucchero Semolato
125 g di Burro
buccia d’arancia
sale

-Prepariamo una classica pasta frolla versando in una terrina la farina ed il burro a pezzi,lavoriamo fino ad ottenere un impasto sabbioso.
-Versiamo nel centro della farina lo zucchero,un pizzico di sale e la buccia grattugiata di 1 arancia,infine le uova.
-Lavoriamo la pasta frolla, otteniamone un panetto che avvolgiamo in pellicola da cucina e lasciamo per almeno 30 minuti in frigorifero.

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La Minestra Maritata napoletana

Piatto unico | 29 dicembre 2015 | By

La Minestra Maritata, semplicemente…uno dei piatti tipici napoletani che si preparano per il pranzo del 25 Dicembre, uno dei più antichi e sicuramente il piatto più preparato tuttora dalle famiglie partenopee.
Dopo una cena a base di pesce, il 25 il pranzo tradizionalmente è proposto a base di carne, e la Minestra Maritata è la regina della tavola, il piatto d’apertura, che ti scalda il cuore e che accompagna la recita delle poesie da parte di figli e nipotini…loro dicono la poesia e la minestra intanto si fredda appena, tra chiacchiere e risate.
Nemmeno a dirlo, ogni famiglia prepara e propone una ricetta tutta sua, differente da quella originaria – molto ricca di carne: gallina ,la corazza di manzo e le ‘nnoglie che sono delle tipiche salsicce piccanti fatte con intestino di maiale, osso di prosciutto di maiale e tracchiulelle.
Pensate che le origini di questo piatto sarebbero spagnole, furono proprio quest’ultimi ad importarla a Napoli durante la dominazione nel 1300, in Spagna un piatto molto simile è l’Olla Potrida.

LA MINESTRA MARITATA

minestra maritata

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Gnocchi con ragù alla Sorrentina : aspettando la Domenica

Solitamente si usa dire “Giovedi Gnocchi”.. diciamo che paese che vai usanza che trovi.
Il detto “Giovedi Gnocchi” proviene dalla tradizione popolare romana ,” giovedi gnocchi, venerdi pesce e sabato trippa”, in Veneto solitamente si consumano di Venerdi, il famoso detto “Venerdi gnoccolar”, ed a Napoli?
Da noi gli gnocchi si preparano di Domenica, sono un piatto festoso e sopratutto vengono conditi con il classico ragù…come ben sapete la preparazione del ragù è lunga e la domenica è il giorno adatto per prepararlo.
Ricordo mia nonna che si svegliava alle 4 del mattino per mettere “a fare il ragù”, il pentolone enorme che conteneva salsicce,polpette,puntine, braciole,cotiche..il profumo del ragù che sovrastava quello del caffè..e sopratutto la colazione più buona del mondo: una fetta di pane spessa ricoperta di ragù!!
Ammetto con discreto orgoglio che questa tradizione la mantengo con piacere, la sveglia la punto alle 5.30 però
Prendete appunti, vi sto passando una buonissima ricetta per Domenica!!
Gli gnocchi alla napoletana sono a base di patate, conditi con il ragù e mozzarella, se dopo averli conditi li gratinate al forno, dando una seconda e croccante cottura, ottenete la variante alla Sorrentina, ed è proprio quella che vi propongo oggi.

Gnocchi con ragù alla Sorrentina

Gnocchi alla Sorrentina

Ingredienti per gli Gnocchi:

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Casatiello napoletano, un vero comfort food

Piatto unico | 5 novembre 2015 | By

Un gruppo di donne tanto diverse tra loro, provenienti da regioni ed anche continenti differenti, età diverse, ma con una vera passione che le accomuna : la cucina, il rispetto per le materie prime, la ricerca del buono e del bello.
Il web non è solo invidie ed atteggiamenti adolescenziali… ed il gruppo delle blogalline ne è la prova, un gruppo in cui sfogarsi, confrontarsi, ridere e piangere è all’ordine del giorno.
Geniale l’idea di Jessica Di Fraia di proporre uno scambio ricette tra blogalline, questo ci permette di conoscere meglio la blogger di cui dobbiamo proporre il piatto, spulciare il blog e perdersi in profumi e sensazioni.
La ricetta che vi propongo oggi è una delle mie preferite, un piatto che preparo non spessissimo ma non manca mai sulla mia tavola pasquale, da buona napoletana.

Casatiello Napoletano

casatiello napoletano

Ho replicato la ricetta della blogger a cui sono stata abbinata ,che ho avuto modo di conoscere attraverso il suo blog, i suoi racconti, la sua creatività : Lisa Fregosi del blog Mum Cake Frelis.

Passiamo adesso alla lista degli ingredienti con delle piccole modifiche che ho apportato e segnalato:

1 kg di Farina

100 g di strutto ( invece del burro)

300 ml di acqua tiepida

1 panetto da 25 g di lievito di birra

15 g di sale

300 di salame tipo napoli

300 g di provolone piccante

100 g di Asiago

150 g di ciccioli napoletani

parmigiano grattugiato

pecorino grattugiato

casatiello napoletano

Procedimento:

-Per la realizzazione del casatiello non ho usato robot o planetarie ma lavorato di gomito, mettiamo a fontana la farina su una spianatoia, al centro versiamo lo strutto,sale ed il lievito sciolto in acqua tiepida
-Otteniamo un bel panetto che lasciamo riposare per 2 ore.
-Intanto tagliamo a cubetti sia i salumi che i formaggi.
-Appena la pasta è pronta stendiamola aiutandoci con un mattarello,al centro per tutta la lunghezza versiamo il trito di salumi e formaggi, quindi arrotoliamo e sistemiamo l’impasto nel classico stampo da ciambella leggeremente unto con olio.
-Lasciamo ancora lievitare per 2 ore, quindi inforniamo a 180° per circa un’ora

casatiello napoletano

Grazie Lisa, grazie Jess, grazie gallinelle

Patrizia Esposito

Calamari ripieni su insalata croccante accompagnati da un Tortino di Baccalà

Piatto unico | 10 ottobre 2015 | By

Nella mia terra, Napoli, quando un tizio ci prova con una ragazza si dice che faccia “il baccalà”…sinceramento non riesco a risalire ne alle origini ne alla logica di questo pensiero, sono di quelle frasi e modi di pensare che ti vengono trasmessi per induzione.
Oggi vi propongo una ricetta di mare, qui a Palermo piove poco e la pescosità delle acque è ancora nel suo pieno.

Calamari ripieni su insalata croccante accompagnati da un Tortino di Baccalà

calamari ripieni su insalata croccante


Ingredienti per la preparazione del calamaro ripieno ed insalata croccante

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Pasta con ragu’bianco di piselli e polpettine

Un piatto tradizionale, volendo anche povero – la pasta e piselli – reintepretata ed arricchita.

Questo piatto era uno dei cavalli d battaglia di mia nonna, lo preparava per invogliare i miei fratelli che non amavano molto i piselli ed impazzivano invece per le polpettine di carne.

Ancora oggi, a distanza di 30 anni, i miei fratelli non mangiano i piselli nemmeno come contorno, ma solo ed esclusivamente preparati cosi.

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Pasta con ragu’ bianco di piselli e polpettine

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La Pastiera è pronta!

La Pastiera, il vero profumo della Pasqua!
Per noi napoletani fare bene la Pastiera è un obbligo,si fissano appuntamenti -“di alle tue amiche che domani facciamo le pastiere eh”, che preludono ad una lunga giornata fatta di impasti e cotture.
Ogni famiglia a Napoli ha la “sua”personalissima ricetta della Pastiera:chi la fa con il grano intero,chi col grano passato,con la crema pasticcera,con la crema al limoncello..
Insomma ne abbiamo davvero per tutti i gusti.
La ricetta che ad oggi io utilizzo è quella della mia nonna,che a sua volta aveva scritto su un’agendina piccola piccola quando era ragazzina.
Si inizia la giornata,anzi la mattinata,facendo cuocere il grano ed accanto la macchinetta del caffè,si passa alla preparazione delle frolle e del ripieno.
Io non amo moltissimo la pastiera,cosi piena di aromi che non sono molto di mio gradimento,il grano poi..ogni anno una lotta,io che volevo passarlo per benino al setaccio e la mamma che lo preferisce intero..si arrivava ad una pastiera che era un 50%&50%.
Oggi…sono distante piu’ di 600 km dai miei,quest’anno la Pasqua la passiamo separati purtroppo,ma non ho voluto rinunciare ai piatti che rendono unico questo giorno,ho dimezzato le porzioni e preparato impasti più piccoli,ma non ho rinunciato.
I ricordi mi hanno fatto compagnia,i rumori e le risate di casa,i profumi,le lunghe attese…e mangiare tutti insieme le preparazioni calde calde,solo per vedere”come sono venute”…

Qui trovate la mia ricetta,semplice e tradizionale,stavolta sono io che ho “guidato”i miei due piccoli aiutanti,tanta farina in cucina,molte risate e impronte di manine su tutti gli sportelli….ma fa niente,la Pasqua e la famiglia sono questo,amore e condivisione.

Auguri di una buona e serena Pasqua a tutti voi.


Mirtill@

Tra pesci d’aprile e Tortano alla Napoletana

Oggi è il 1 Aprile, il mio piccolo chef a rientro da scuola mi ha sollazzato con le decine di scherzi di cui sono state vittime oggi le maestre di questa classe di dolcissimi quanto pestiferi novenni.

E tornavo con la mente a quando ero io da piccola ad organizzare scherzi per il Pesce d’Aprile,le risate,il divertirsi davvero con poco.
A Napoli il 1 Aprile si usa regalare alla propria dolce metà un pesce fatto di cioccolato,varie le dimensioni ed i costi,da far trovare nascosto in casa,a mo’di scherzetto.

Questa è una foto rappresentativa dei classici pesci di cioccolata,scattata in uno dei tanti mercati a Napoli e pubblicata da http://www.vesuviolive.it/ , questi pesci di cioccolato si possono trovare anche nei panifici,salumerie e bar.
E visto che la Pasqua è vicina vicina, vi lascio con la ricetta del Tortano,la ciambella rustica pasquale tipicamente napoletana che sulla mia tavola non puo’ mai mancare.
E visto che la mano e’ancora dolorante ,è il mio papà a prepararlo,scattare le foto con il cellulare e spedirmele,da Napoli a Palermo.
La risoluzione non è il massimo,ma l’amore vi posso assicurare di si.

Qui trovate la ricetta del mio Tortano, realizzato quest’anno in versione standard e finger.


Mirtill@

Paccheri con Gamberi e Pomodoro del Piennolo

Senza categoria | 7 gennaio 2015 | By

Mercoledi,da me giornata di mercato ed io ne approfitto sempre per fare incetta di verdure e frutta,e se mi ispira particolarmente,anche di pesce.
In realtà il banco del mio pescivendolo di fiducia non era ricchissimo, causa il mal tempo ed il gelo degli ultimi giorni, ma non ho voluto rinunciare e ho preso dei gamberi che mi ispiravano e non poco.
Reduce dal Natale a Napoli a casa dei miei, ho un bel “piennolo”di pomodori in balcone,e quale occasione migliore per utilizzarli?

Paccheri con Gamberi e Pomodoro del Piennolo

 Ingredienti per 4 persone:
400 g di pasta tipo Paccheri
20/25 pomodori del piennolo
prezzemolo fresco
500 g di gamberi 
olio evo
1 bicchiere di vino biano
1 spicchio d’aglio intero
sale e pepe q.b


Procedimento:
Ricetta davvero semplicissima,qui la fa da padrona la qualità degli ingredienti scelti.
-Laviamo i pomodori e tagliamoli in 2/4 parti.
-In una capiente padella facciamo un leggero soffritto con aglio pestato ed olio,appena imbiondisce l’aglio eliminiamolo.
-Uniamo i gamberi e cuociamo per 5/8 minuti,sfumiamo quindi con il vino bianco.
-Togliamo i gamberi dalla padella e filtriamo il sughetto appena ottenuto.
-Versiamo nella stessa padella due cucchiai di olio ed i pomodori,lasciamoli cuocere schiacciandoli con una forchetta.
-Uniamo ora i gamberi ed il sugo che abbiamo filtrato.
-Regoliamo di sale e pepe e se piace aggiungete un pizzico di peperoncino.
-Lessiamo i paccheri,appena cotti versiamoli nella padella con il sugo ed i gamberi e mantechiamo,unendo abbondante prezzemolo tritato.


Mirtill@

CONSIGLIA Foresta di alberi innevati