Agnellone in tegame al Vino Rosso

Uno dei piatti che sicuramente non può mancare oggi è l’Agnellone, una carne dal sapore molto particolare ed intenso che non sempre piace a tutti.
Rende benissimo se cotta alla brace, un pò come tutte le carni grasse.
Oggi il tempo non è dalla nostra parte, qui a Palermo piove ininterrottamente da ore ed è impensabile organizzare una scampagnata all’aperto.
Se poi vivete in comdominio come me, ecco anche la semplice brace è un pò un problema.
Vi suggerisco allora come preparare un saporito piatto a base di Agnellone in tegame, poco fumo e tanto profumo, carne cotta alla perfezione e tenerissima, per non rinunciare a questo gustoso alimento.

Agnellone in tegame al Vino Rosso

Agnellone al vino rosso

Ingredienti:
1 kg circa di Agnellone
4/5 Patate
Vino Rosso
Aglio
Erbette aromatiche
Sale e pepe q.b
Olio evo

(altro…)

Risottino molto poco alla milanese, con ossobuco di tacchino

Senza categoria | 14 ottobre 2014 | By

Ricettina del giorno,un piatto completo,che richiama il classico Risotto alla Milanese da me rivisitato…sicilianizzato un pò va’!!!
In accompagnamento l’evergreen:l’ossobuco, in grado di trasmettere non solo gusto ma anche carattere ad un piatto semplice e raffinato.
Questa che vi propongo non è la ricetta standard della presentazione del risotto alla milanese, non arricciate quindi il naso durante la lettura, è un reinterpretazione realizzata con gli ingredienti a disposizione in credenza.

Risottino molto poco alla milanese, con ossobuco di tacchino

Ingredienti:
200 g riso,Vialone nano
1 scalogno
vino bianco
zafferano
burro
ossobuco di tacchino
farina
salvia
finocchietto selvatico
pinoli
sale e pepe q.b
brodo vegetale

Procedimento:
-Solitamente si fa rosolare il midollo dell’ossobuco in un saltapasta con lo scalogno tritato e burro,l’ossobuco di tacchino è molto povero di midollo,quindi io infarino l’ossobuco,lo adagio nel saltapasta con burro (circa 80g)e lascio dorare, bagno con 100 ml di vino bianco,regolo di sale e pepe.
-Porto a cottura l’ossobuco allungando con brodo vegetale.
-Spostate l’ossobuco ed il suo condimento in un piatto,nella stessa padella versate lo scalogno tritato ed altri 50 g burro,uniamo il riso ben lavato(cosi buttiamo via parte dell’amido del riso stesso) e lasciamolo tostare.
-Sfumiamo il riso con altri 100 ml di vino bianco e portiamo a cottura.
-A metà cottura uniamo al riso i pinoli ed il finocchietto fresco tritato finissimo.
-Uniamo lo zafferano,io ho sciolto i pistilli in una tazza di brodo vegetale.
-Portiamo a cottura il riso allungando con brodo vegetale.

Prepariamo il nostro piatto,servendo insieme riso ed ossobuco,se amate i sapori forti,mantecate il risotto con abbondante cacio.


Mirtill@

Arrosto con salsa Chimichurri e Fave in porchetta

Senza categoria | 11 aprile 2014 | By

Assaporare in tutta tranquillità una buona fetta di carne non è poca cosa. 
I tagli, le qualità e le tipologie di carne sono moltissime, oggi come oggi anche nei vari ipermercati è abbastanza semplice reperire dei tagli di carne un pò più ricercati.
Oggi vi propongo un semplicissimo arrosto di carne, taglio bistecca, provenienza Argentina.
Trovo la carne Argentina meno intensa, come sapore, di quella Fiorentina,quindi piu’gradevole al mio palato,….anche se ammetto di avere un debole per la reale eccellenza italiana,la Chianina!
Propongo questo arrosto con un contorno di fave, verdura di stagione, km 0, e la vera chicca e’quella deliziosa salsina verde che accompagna il tutto,una salsa Argentina, il Chimichurri, provatela e non potrete piu’farne a meno!!


           Arrosto con salsa Chimichurri e Fave in porchetta

               Fave in porchetta

1 kg fave fresche
2 cipolline fresche
olio evo
sale e pepe q.b

-Sgraniamo le fave, mettiamole in una padella con le cipolline tritate,olio,sale e pepe.
-Aggiungiamo mezzo litro d’acqua e lasciamo cuocere per circa 30 minuti a tegame coperto.

Passiamo adesso alla Salsa Chimichurri,a quanto pare realizzata dall’irlandese Jimmy McCurry,un militare irlandese che sosteneva la causa dell’indipendenza dell’Argentina..il suo nome era impronunciabile dagli indigeni del luogo che lo chiamarono appunto Chimichurri.
Questa salsa è molto particolare,ideale per ogni tipo di arrosto,molto gradevole al palato.
In Argentina viene usata spessissimo anche per farcire panini con salumi e salsiccia, i choripan.

                 Salsa Chimichurri

Prezzemolo
3 spicchi di aglio
origano
1 peperoncino verde piccante
paprika piccante
2 foglie di alloro
basilico
100 ml olio evo
100 ml aceto bianco
100 ml acqua

-Tritiamo tutte le spezie ed erbette,uniamole in una terrina con olio,aceto ed acqua.
-Versiamo la crema in un barattolo o contenitore e se possibile lasciamo riposare in frigo un paio di giorni prima di utilizzarla.
La carne..beh, sapete benissimo come prepararla,ognuno utilizza piastra, ghisa o griglia a proprio piacimento,idem per le spezie,io amo una spolverata di sale e pepe bianco.
La cottura, chi ama la carne al sangue chi ben cotta,per questa tipologia mi permetto di suggerire una media cottura.

Abbinare un vino a questo piatto non è molto semplice, il sapore intenso e corposo della carne,la freschezza della salsa Chimichurri, la dolcezza delle fave, possono sposarsi bene solo con un vino intenso e corposo,che esalti il sapore delle pietanze senza coprirlo.

 Propongo quindi in abbinamento il vino prodotto dall’Azienda Agricola Rallo, Il Manto, un vino autoctono, monovarietale e realizzato con uve siciliane.
Il profumo intenso di more, il retrogusto speziato,rende questo Nero d’Avola piacevolissimo al palato.

 Il Manto ispira il suo nome al mantello indossato dal normanno Ruggero II D’Altalvilla , un tributo alle origini della noblesse siciliana, dal gusto schietto e vivo.

Buon Appetito, e cin cin con Rallo ed AngoloCottura
Mirtill@

Polpettone di pollo affumicato al Pastrami

Lo scorso Martedi sera guardavo in TV quello che per me è l’unico e reale Masterchef, in cui davvero si vede qualcosa di nuovo e innovativo,ovvero Masterchef USA – tanto di cappello anche a quello Australiano..
Durante le selezioni moltissimi aspiranti concorrenti hanno proposto ai giudici il polpettone, anche il mio piccolo chef lo ha notato e ha capito quanto la cucina italiana sia diffusa e piaccia.
Scatta cosi la fatidica richiesta-“Mamma, quando ci prepari il polpettone?”
E la mamma, con enorme spirito di sacrificio ed un sorriso che non finisce più si mette all’opera e la sera dopo prepara si un polpettone,ma americanizzandolo un po’!
Polpettone di pollo affumicato al Pastrami

Ingredienti:
700 g petto di pollo,fatto macinare dal macellaio
1 uovo
80 g parmigiano
aglio
prezzemolo
1 mozzarella
1 confezione Pastrami Furlotti

Procedimento:

-Prepariamo il nostro bel polpettone, impastiamo in una ciotola la carne di pollo macinata con l’uovo,prezzemolo tritato,aglio tritato finissimo-ottima alternativa l’aglio in polvere.
-Aggiungiamo una mozzarella tagliata a cubetti piccoli.
-Se l’impasto risulta troppo morbido potete rimediare aggiungendo del pangrattato o pane ammorbidito in latte e strizzato.
-Diamo al polpettone la classica forma,io lo avvolgo in pellicola da cucina e lascio in frigo per 30 minuti,cosi si compatta per bene.
-Stendiamo su un tagliare le fette di Pastrami,accavallandole leggermente, sistemiamo su il polpettone ed avvolgiamolo nelle fette di Pastrami.

-Sistemiamo il polpettone avvolto in una teglia,io ho accompagnato con patate.
-Inforniamo a 200°per 20 minuti.
Il Pastrami non e’grasso come la pancetta,e’una carne affumicata ma saporita,in cottura diventa un tutt’uno con il polpettone che si distingue appena.

Il risultato finale e’un polpettone morbido all’interno e croccante all’esterno,dal sapore piu’deciso e leggermente affumicato,è stata azzeccatissima la scelta di una carne bianca,con il classico macinato di vitello secondo me il gusto del Pastrami venina interamente coperto.

Per accompagnare questo gustoso piatto vi consiglio un vino fruttato e non eccessivamente invadente, come il Syrah Terra di Batia,annata 2012 prodotto dall’Azienda Agricola Sacco, eccellenza siciliana

Mirtill@

Ossobuco di Tacchino su Rosti di Patate “a crudo”

Io sono una mangiatrice seriale di patate,e lo ammetto senza problemi.
La patata mi affascina, appaga e mette allegria..niente doppi sensi eh!
Il piatto che vi propongo oggi e’ricco e gustoso,composto dal classico ossobuco di tacchino in umido,su letto di rosti di patate a crudo ed accompagnato da insalata fresca,semplicemente lavata,fresca e croccante.

Ossobuco di Tacchino su Rosti di Patate “a crudo”

 Ingredienti per 2 persone:
4 ossobuco di tacchino,se amate poco gli ossicini optate per quelli di vitello
1 scalogno
farina
olio evo
lemongrass
3 patate
sale e pepe q.b

-Infariniamo la carne, sistemiamola in una casseruola e lasciamola rosolare da ambo i lati con scalogno tritato finissimo,un paio di cucchiai di olio evo.
-Aggiungiamo mezzo bicchiere di acqua,cuociamo a tegame coperto per circa 20 minuti.
-Regoliamo di sale e pepe.
Prepariamo i Rosti di patate,molte ricette prevedono una precedente cottura delle patate,la ricetta di oggi invece vede le patate utilizzate a crudo,il rosti resta piu’corposo e si fa prima ..
-Peliamo la patate e grattugiamole,versiamole in una terrina e condiamole con sale,pepe ed olio,io aggiungo un po’di lemongrass.
-Per avere dei Rosti perfetti dovete usare dei coppapasta o una padella di piccole dimensioni.
-Versiamo una noce di burro nella padella e una manciata di patate,schiacciamo le patate con una paletta in modo da appiattire i rosti.
-Cuociamo per circa 4 minuti a lato.
Componiamo il piatto giocando con colori e gusto.
Se amate un fondo di cottura corposo per la carne potete aggiungere e mi permetto di consigliarvelo,il fondo bruno prodotto dalla Skaj’s
Il piatto da portata fa parte della collezione Millerighe prodotta e distribuita da Lucchini Milano

Mirtill@

La Genovese Napoletana

Senza categoria | 28 febbraio 2014 | By

La ricetta che voglio condividere con voi oggi ha un sapore speciale,un profumo che riscalda il cuore ed apre la porta ai ricordi..
Un piatto amatissimo nella tradizione culinaria napoletana,dalle antiche origini: La Genovese.
Questo piatto si narri che sia arrivato a Napoli nel XV secolo,cucinato da cuochi genovesi appunto nelle loro osterie site presso la zona portuale.
Altre fonti indicano invece questi cuochi come marinai sbarcati dalla “Superba”.
A quanto pare i cuochi genovesi cuocevano la carne in modo da ricavarne un sugo con cui condire poi la carne, oggi ancora esiste nella tradizione culinaria genovese un piatto simile chiamato U’Tuccu.
Passiamo adesso alla ricetta:
La Genovese Napoletana

Ingredienti per 4-6 persone:
1 kg carne di primo taglio a pezzi grossi
2 carote
sedano
1 kg e mezzo di cipolle bianche
prezzemolo
vino bianco
50 g burro
3-4 pomodorini
olio evo,io utilizzo l’olio Santa Lucia prodotto da Schirinzi
sale e pepe q.b
500 g pasta a piacere,io vi consiglio i ziti spezzati,non avendone ho sopperito con le penne lisce

Procedimento:
-Tritiamo molto fini le verdure:sedano,carote, pomodori e prezzemolo.
-Tritiamo finemente anche le cipolle.
-Mettiamo la carne in una casseruola,aggiungiamo le verdure e le cipolle,condiamo con 5-6 cucchiai di olio ed il burro.
La ricetta tradizione vede il lardo,ma lo trovo troppo grasso e non piace ai bambini,quindi lo sostituisco con il burro. 
-Regoliamo di sale e pepe e lasciamo cuocere a fuoco basso per circa 1 ora.
-Aggiungiamo un bel bicchiere di vino bianco.
-Copriamo e lasciamo cuocere almeno mezzora, aggiungendo se necessario,poca acqua di volta in volta. 
-La cottura va circa sulle 2 ore e mezza,evitate di affrettare i tempi,le cipolle diventerebbero troppo secche e la carne dura.
-Lessiamo la pasta e condiamola con questa meraviglia,per chi lo preferisce puo’aggiungere una spolverata di parmigiano e pepe.

Un piatto cosi mette un’allegria in tavola che non potete immaginare,scende il silenzio e tutti a finire il piatto!!
Vi ho dato una bella idea per il pranzo della Domenica vero?

Mirtill@

Lacerto di carne alla Napoletana

Senza categoria | 18 febbraio 2014 | By

Il piatto che vi propongo oggi e’un ritorno alla mia infanzia,ai gusti e sapori legati a persone che purtroppo non ci sono piu’,ma che sono cosi radicati in me da spingermi,in maniera del tutto casuale,a riproporli alla mia famiglia,ai miei cuccioli.
Conoscerete di certo tutti il Lacerto,detto anche Girello di bovino adulto,un taglio importante,gustoso ed anche poco economico.
Questo piatto che vi propongo oggi e’molto particolare,la carne cuoce a lungo,diventa tenera e si disfa nel sughetto.
Lacerto di carne alla Napoletana

Ingredienti:
1 pezzo di lacerto intero da 800 g circa
2 carote
2 patate
1 costa di sedano
100 g burro
2 cipolle
olio evo
sale e pepe q.b
vino bianco

Per la cottura di questo tipo di carne sarebbe ideale utilizzare una pentola ovale o quadrata,in modo da “farci stare”tutto il pezzo di carne per intero.
-Facciamo un battuto con le verdure, cipolle,patate, carote e sedano.
-Massaggiamo la carne con il burro.
-Nella pentola adagiamo la carne e le verdure tritate,irroriamo con olio e lasciamo dorare la carne e disfare le verdure.
-Sfumiamo con il vino e regoliamo di sale e pepe.
-Allunghiamo con 2 dl di acqua,la cottura della carne va per 2-3 h, vi renderete conto che e’cotta con la prova forchetta!!
-La carne va poi tagliata a fette sottili,che lasciamo insaporire nel sugo ottenuto.

Questo tipo di piatto ha avuto il suo boom dopo la guerra e con la ripresa economica,siamo negli anni 60 piu’ o meno.
Visto la lavorazione richiesta,tempo e costo degli ingredienti,veniva indicato come piatto importante, da riservare nelle occasioni speciali,per le persone importanti.

Prima bastava davvero poco,altro che finger food e visual food…quando una cosa e’buona,si sente dal profumo!!!


Mirtill@

Piatto unico: Il pollo la fa da sovrana

Senza categoria | 29 gennaio 2014 | By

Buongiorno a tutti, oggi iniziano i famosi 3 giorni della Merla,29-30 e 31 Gennaio, se saranno freddi la Primavera verra’presto,se invece sono caldi…la Primavera ci fara’penare un pochino!!
Oggi vi propongo un piatto unico,che ho realizzato alcune sera fa a cena con amici,e’composto da un riso basmati con pollo,piselli e anacardi, involtini di pollo e patate al forno.
Visto che il pollo e’l’ingrediente dominante,lo rinomino in modo ironico.
Vediamo nel dettaglio la ricetta.
Il pollo la fa da sovrana

ingredienti per il risotto:
200 g riso Basmati
80 g petto di pollo
100 g piselli
1 scalogno
olio evo
sale e pepe q.b
timo

Preparazione:
-Laviamo il riso e cuociamolo in una pentola aggiungendo solo 1 tazza di acqua calda, copriamo e lasciamo cuocere per 8 minuti circa, a fuoco basso,senza mai aprire il coperchio.
-Tritiamo molto finemente lo scalogno,tostiamolo in un saltapasta con 3 cucchiai di olio, aggiungiamo il pollo tagliato a striscioline ed i piselli.
-Regoliamo di sale e pepe e lasciamo cuocere.
-Aggiungiamo il riso che nel frattempo abbiamo cotto,condiamo con timo o prezzemolo fresco e lasciamo insaporire per 5 minuti.

Ingredienti per gli involtini di pollo:
6 fette di petto di pollo
100 g Asiago in un solo pezzo
100 g prosciutto crudo
2 pomodorini secchi
pangrattato
500 g patate

Preparazione:
-Tagliamo e sbucciamo le patate ,sistemiamole in una teglia da forno,condiamo con un filo di olio,ed inforniamo a 180°.
-Stendiamo su un tagliere le fette di pollo,su ognuna adagiamo il prosciutto tritato,un pezzetto di formaggio Asiago ed i pomodorini tritati.
-Avvolgiamo le fette di pollo,otteniamo degli involtini che passeremo nel pangrattato ed infiliamo nel classico spiedo di legno.
-Sistemiamo gli involtini assieme alle patate, che nel frattempo sono a meta’cottura.
-Spolveriamo con sale e pepe,ed un filo d’olio.
-Continuiamo la cottura in forno per altri 20 minuti.

Ed ecco il piatto,facile,saporito e completo.

Mirtill@

Un arrosto tenerissimo

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti.
E’appena trascorsa la domenica delle palme,ed e’anche entrato il mese di Aprile…in men che non si dica ci ritroveremo sulle
spiaggie affollate insomma!!!
Iniziamo oggi con uno dei miei piatti preferiti,l’arrosto di carne
Personalmente trovo l’arrosto di carne uno dei piatti piu’gustosi,ricco e saporito.
Ottimo come piatto unico,accompagnato da una ricca o semplice insalata.
Insomma,vegetariana non potrei proprio esserci,anche se limito ad una volta sola a settimana il consumo di carne rossa,
preferendo carne bianca e pesce,oltre a tante,tantissime verdure 🙂

Oggi non sto qui certo a dirvi come portare a cottura una buone fetta d’arrosto,ma per condividere dei piccoli trucchetti
per dare un volto nuovo ed un gusto particolare alla solita fettina.
Quando devo preparare un arrosto,specie se di costata di maiale-che e’un po’piu’secca come carne rispetto al manzo o vitello-
uso panarla.
Questo permette alla carne di rimanere morbida piu’a lungo,accorgimento che uso quasi sempre quando preparo la carne per i
bambini,che sono un po’piu’lenti nel terminarla.
In merito alla panatura,possiamo sbizzarrirci come preferiamo:
alla base occorre sempre del pangrattato ovviamente,a cui possiamo aggiungere erbette fresce e zenzero, o parmigiamo e salvia.
Possiamo osare anche con del peperoncino o curry,se la panatura non e’usata per bambini.

Anche per la carne di agnello,ovviamente parlo di quella tradizionale e non aromatizzata, se ho a disposizione del buon vino rosso
aperto da qualche giorno,metto a bagno la carne in un vassoio con un bicchiere di buon vino rosso,per una buona
oretta,girandola di tanto in tanto.
Arrostita e’divina, al forno poi,crea un fondo di cottura saporitissimo!!!!

Nero D’avola cantine Zonin


Mirtilla@

Polpettine di melanzane al sugo

Senza categoria | 21 settembre 2010 | By

Buongiorno amiche, oggi sto trascorrendo una bella giornata in casa,alternando momenti di ozio allo stato puro a faccende domestiche..insomma mi sto godendo e coccolando il pancione.
Oggo voglio proporvi un piatto escogitato anche per far mangiare al mio piccolo chef,che ama le polpette, le melanzane, che proprio nn ama…

Polpette di melanzane al sugo
2 melanzane
400 g carne macinata
olio d’oliva
1 bottiglia di passata di pomodoro
basilico
-Ho pulito e tagliato le melanzane a cubetti,fatte rosolare in una padella con olio,condito con sale.
-Frulliamo le melanzane,ed uniamo la purea in una terrina con la carne macinata.
-Se il composto e’troppo morbido aggiungiamo un po’di mollica di pane,aggiungiamo una manciata di parmiagiano grattuggiato.
-Prepariamo intanto il sugo facendo rosolare con olio uno scalogno tritato,aggiungiamo la passata di pomodoro e tanto basilico,regoliamo di sale.
-Facciamo rosolare appena in una padella con olio le polpettine, se le infiliamo direttamente nel sugo possono aprirsi,in questo modo si tengono piu’compatte.
-Versiamo nel sugo le polpettine, cuociamo per 10-15 minuti.

Mirtill@

CONSIGLIA smoothie alle ciliegie e latte di mandorle