Travel: Gubbio e il suo borgo medioevale

Senza categoria | 6 settembre 2017 | By

Il rientro dalle vacanze lascia tanti bei ricordi, solo mettendo a poso le foto al pc però mi rendo realmente conto di quante cose nuove abbiamo visto e visitato, dello stupore che si legge attraverso gli occhi dei miei bambini, e tanti piccoli eventi e momenti tornano in mente.
Le vacanze on the road alla scoperta della bella e ricca Umbria ci han permesso d toccare molti borghi, incrementare notevolmente la mia collezione di calamite,assaggiare ogni possibile salume ed insaccato prodotto in terra Umbra.
Sicuramente uno dei borghi più belli,a mio avviso,è sicuramente Gubbio.
Un centro storico vivo, ricco di scenari mozzafiato, mura in pietra, tetti ricchi di comignoli tutti uguali.
Gli stendardi alle finestre colorano il paesaggio,le molte macchine tolgono un pò di magia alle foto,abituati come siamo ai borghi medievali interdetti al traffico.
Questo coniuga però passato al presente, storia e modernità…insomma Gubbio non è solo un borgo ricco di musei,strutture e chiese ma un reale calma, pulita e ridente cittadina.

Subito prima dell’ingresso al centro della città, chiuso dalle mura originarie, potete vedere il Teatro Romano risalente al I secolo A.C. costruito con l’utilizzo di blocchi di pietra calcarea locale.
La struttura ad oggi viene ancora utilizzata per eventi ed è capace di raccogliere oltre 6000 spettatori, potete visitarla gratuitamente, si paga un piccolo ingresso, davvero minimo, per la casetta in pietra adiacente che ospita manufatti e reperti dell’epoca.

Appena varcate le mura della città potete tranquillamente seguire il percorso turistico ben indicato, che vi permetterà di raggiungere e vedere tutti i posti più caratteristici e noti di Gubbio: la Basilica di San Ubaldo,che conserva le spoglie del Santo patrono della città; la Cattedrale Gotica che ospita il meraviglioso Cristo in legno,il Palazzo dei consoli sede sia della Pinacoteca che del museo Archeologico,e che ospita le tavole egubine, con scritture in latino ed italico importantissime per la storia dei popoli italici.

Sempre seguendo il percorso turistico pedonale vi troverete dinanzi il Palazzo del Capitano del Popolo, realizzato nel 1481 nella piazza del Sopramuro, nato per ospitare i capitani del Popolo ed in seguito i Bargelli ovvero i capitani delle guardie.
La facciata non è quella originale, in seguito a diversi terremoti è stata poi ristrutturata da Vanvitelli.

Al suo interno ospita una mostra sugli strumenti di tortura Medievali, l’ingresso è libero a fronte di un libero contributo.
Quello che abbiamo notato è la totale assenza di personale in tutte queste strutture storiche, ciononostante gli ambienti sia interni che esterni sono tenuti splendidamente.

La mostra ovviamente è ricca di materiale,la Chiesa nel periodo dell’inquisizione era ricca di (sadiche)idee per punire e torturare gli accusati di – presunta ovviamente- stregoneria.
Agli strumenti di tortura sono affiancati cartelli descrittivi che spiegano il reale utilizzo delle macchine da tortura e delle stampe rappresentative-La mostra si sviluppa nelle 3 sale presenti sui 3 piani del palazzo.

Altra caratteristica di Gubbio è la lavorazione della ceramica, troverete molti laboratori di ceramica, caratteristica la lavorazione in maioliche cosi come l’utilizzo del rosso rubino ed oro.
Nonostante Gubbio sia la città che ha ospitato San Francesco d’Assisi e dove questi ha realmente vissuto e professato la sua fede, non è presente quell’eccesso consumistico legato alla figura religiosa come invece accade ad Assisi, città natia del Santo e da cui in giovane età venne prontamente allontanato.
Personalmente credo si respiri più spiritualità a Gubbio che ad Assisi.

Dopo tanto passeggere un piccolo ristoro è d’obbligo, ovviamente sono presenti diversi angoli dove assaporare i famosi taglieri umbri e deliziosi fornai da cui poter acquistare buonissimi biscotti appena sfornati.

Prima di lasciare Gubbio dovete assolutamente cercare la Fontana dei Pazzi, in realtà è la fontana del Bargello, risale al 1500 e leggenda vuole che facendo 3 giri in senso orario potete ottenere la “patente di matto”,che potete acquistare nei negozi antistanti e che vengono personalizzate con data e nominativo.
La fontana del bargello si trova di fronte il Palazzo del Bargello che ad oggi ospita una mostra di armi, balestre ed abiti d’epoca.
Anche questa mostra è ovviamente gratuita, il palazzo è attuale sede della Confraternita dei Balestrieri.

Patrizia Esposito

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